L’errore Mercoledì, Mag 7 2008 

Dov’è? Dove si nasconde e soprattutto quali forme ha l’errore? Qual’è?
Domande apparentemente stupide che comunque danno il senso di un disagio non poco evidente.
Ok, l’idea rimane: trasferirsi, emigrare, fuggire dalla trappola di cristallo in cui mi trovo ora, ma la destinazione? E’ proprio quella? E’ Roma, in attesa di un improbabile evento straordinario che riporti un minimo di felicità nella mia vita? O bisogna staccare ogni legame e pensare ad altro?

Nel primo caso, potrei tranquillamente assumere la forma di un mollusco e sperare che qualcuno getti via una perla rara. Nell’altro non ci sarebbero più legami vecchi da mantenere, solo legami nuovi da costruire. Una bella differenza.

Una differenza che va ponderata accuratamente, prima di scegliere nuovamente quale errore commettere.

Cercasi casa! Venerdì, Mag 2 2008 

Da appasionato di videogame mi viene in mente di iniziare così: ogni gioco che si rispetti, che sia uno strategico o un rpg, uno sparatutto o bah vattelapesca ha un inizio comune, una missione di prologo che serve per far ambientare il giocatore alle meccaniche di gioco. ( Fanno logica eccezione simulazioni sportive e quant’altro: oggi come oggi se a 10 anni non capisci qualcosa di Formula 1 o di Calcio sei un emarginato sociale! Ma di questo parleremo un’altra volta )

Così anche nella vita reale, quando si inizia un nuovo “gioco”, un nuovo capitolo della propria vita, c’è la missione di prologo. La mia è proprio questa: cercare casa. Destinazione, Roma, grande città, totalmente diversa dal mondo provinciale ( non in senso dispregiativo ) dove sono cresciuto. Un mondo caotico, ostile persino al turista più disciplianto, talvolta anche aggressivo, ma allo stesso tempo semplice ed immediato.

Cerchi casa? Bene, prima domanda: sei una ragazza?

Se la risposta è affermativa, le case te le tirano dietro. Come vuoi, dove vuoi, quando vuoi, al prezzo che vuoi.
Sei un ragazzo? Male! Sei notoriamente disordinato, scassacazzi, probabilmente drogato, ma hai una minima possibilità. Se lavori casa è tua!
Ma ovviamente essendo disoccupato, beh lo si prende lì.

Questa bizzarra discriminazione, perchè di questo si tratta, deve avere una qualche origine recondita nella mentalità pre-sessantottina dei romani, ancora convinti che la donna sia tutta casa e chiesa e l’uomo fuori casa sia una belva. Ho visto case di sole ragazze ridotte in condizioni disastrose, a dire il vero, roba che a guardarle vien da pensare a gente che della civiltà non ha mai visto nemmeno l’ombra, pur essendo figlia di papà!
A proposito di figli di papà, non parliamo dei prezzi. Un buco senza finestre!!! solo posto letto!!! son capaci di dartelo a 400 € mensili spese escluse. Per carità, affrontabile… se hai un lavoro da oltre 1000 euro al mese e fai una vita di astinenza e privazione… ma a questo punto tanto vale inventarsi la vocazione e andarsi a far prete.

Ciò nonostante, sembra che qualcosa si muova. Lunedì sarò nella capitale per vedere un appartamento in cui spero molto, sia per il prezzo, sia per la colocazione. Vedremo ciò che mi aspetta!

Un nuovo inizio Mercoledì, Apr 30 2008 

Inizia qui questa nuova bizzarra avventura. Non ho idea di dove porterà ne ho idea di come, ma come dice il saggio “non importa la meta, l’importante è il viaggio”. Ebbene da oggi si viaggia in direzione ignoto, senza possibilità di tornare indietro.

Scopo di questo blog è proprio quello di ricordarmi la via e di annotare, passo per passo, quei significativi sviluppi che riterrò di poter condividere con tutti. Magari è solo una delle tante becere idee che mi vengono in mente, ma è molto probabile che con uno stimolo del genere qualcosa inizi a cambiare in me, per poco che possa cambiare.

Quindi… che aspettiamo?