Dov’è? Dove si nasconde e soprattutto quali forme ha l’errore? Qual’è?
Domande apparentemente stupide che comunque danno il senso di un disagio non poco evidente.
Ok, l’idea rimane: trasferirsi, emigrare, fuggire dalla trappola di cristallo in cui mi trovo ora, ma la destinazione? E’ proprio quella? E’ Roma, in attesa di un improbabile evento straordinario che riporti un minimo di felicità nella mia vita? O bisogna staccare ogni legame e pensare ad altro?

Nel primo caso, potrei tranquillamente assumere la forma di un mollusco e sperare che qualcuno getti via una perla rara. Nell’altro non ci sarebbero più legami vecchi da mantenere, solo legami nuovi da costruire. Una bella differenza.

Una differenza che va ponderata accuratamente, prima di scegliere nuovamente quale errore commettere.